Ecommerce che passione!

Ecommerce che passione!

Negli ultimi anni nel nostro Paese stiamo assistendo ad una stabile crescita dei negozi online, trainata in particolare da alcuni settori in espansione come l’arredamento, il cibo, l’informatica e l’editoria.

Ma come si avvia un’attività di ecommerce?

Oggi vi darò le informazioni necessarie per iniziare un’attività di ecommerce intesa non come hobby, ma svolta in modo professionale e continuativo.

Innanzitutto è importante sapere che a livello fiscale esistono due categorie di vendita online:

  • Ecommerce diretto: cioè la vendita di un bene immateriale o servizio digitale effettuata tramite il canale digitale (pensate ad esempio alla vendita dei brani musicali scaricati da internet),
  • Ecommerce indiretto: cioè la vendita di un bene materiale venduto online ma consegnato con i canali “classici” di distribuzione (corrieri, poste)…

Detto questo gli adempimenti indispensabili per cominciare sono:

  • Aprire la partita IVA.

Lo puoi fare compilando il modello AA9/12 che andrà poi presentato in Agenzia delle Entrate tramite raccomandata AR, o con il canale Fisconline-Entratel oppure attraverso un intermediario abilitato (commercialista).

Già in questa fase di compilazione dovrai scegliere il regime fiscale che fa al caso tuo, quindi l’ordinario o il forfetario ed indicare il codice attività per il commercio elettronico che è il 47.91.10 cioè:

commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet.

  • Presentare la dichiarazione di inizio attività ora denominata Segnalazione Certificata di Inizio Attività, SCIA, scaricabile dal sito web del tuo Comune di residenza o del Comune in cui ha sede la società che svolgerà l’attività (è importante sottolineare che la sede del titolare dell’attività prescinde dall’ubicazione del server o del sito web).

La SCIA deve contenere una serie di informazioni tra le quali:

– i requisiti di onorabilità e capacità, in particolar modo l’assenza di fallimenti e di condanne penali;

– il settore merceologico;

– un dominio web.

Se la neonata impresa intende svolgere attività di commercio elettronico di beni devi inoltre indicare il proprio numero di partita Iva nella home page del sito web (art. 35, c.1 del Dpr 633/1972). Ricorda che questa indicazione è necessaria anche nel caso in cui il sito web sia utilizzato solo per scopi meramente pubblicitari dell’attività esercitata anche se non viene svolto effettivamente commercio elettronico.

 

  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate, nella dichiarazione di inizio attività o in sede di variazione dati, l’indirizzo del sito web e i dati identificativi dell’Internet service provider, l’indirizzo di posta elettronica, il numero di telefono, di fax e un altro eventuale sito web diverso da quello attraverso il quale viene esercitata l’attività di commercio elettronico.

Un’ultima raccomandazione: se vuoi effettuare le vendite a distanza in ambito comunitario, hai l’obbligo di iscrizione alla banca dati VIES (VAT Information Exchange System). Per iscriversi in sede di dichiarazione inizio attività, occorrerà compilare il Quadro I – casella “Operazioni intracomunitarie”.